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IL TROVATTIVITA'
EDITORIALE
E così anche il governo Monti è scivolato sulla buccia di banana della legalità. Era appena stato da Fazio a dire che ha una squadra di governo composta da persone di cui si fida quando il suo sottosegretario Malinconico ha dovuto dare le dimissioni per aver adottato il «metodo Scajola»: qualcuno gli aveva pagato vacanze da 20 mila euro a soggiorno all’Argentario ma lui era all’oscuro di tutto. E fa impressione che questi tecnici, laureati nelle più prestigiose università italiane e poi masterizzati in quelle straniere, di fronte ad una precisa accusa rispondono come lo scemo del villaggio che non si è accorto di niente. O forse pensano che gli scemi del villaggio siamo tutti noi, disposti a credere l’inverosimile pur di tenerci questo governo che apparentemente va d’accordo con la Merkel e Sarkozy.Per fortuna che in questo caso, avendo il primo ministro Monti impostato la sua immagine, già l’immagine, tutta sul rigore e l’equità quel sottosegretario scomodo non poteva restare al suo posto come succedeva ai bei tempi del governo Berlusconi. Malinconico è andato? Avanti il prossimo, perché il sistema è sistema e funziona così, e non ci sono persone che abbiano avuto incarichi di alto livello e contemporaneamente abbiano potuto esimersi dalla corruzione, fosse pure in pillole. È il potere, bellezza, quello che logora chi non ce l’ha e corrompe chi ce l’ha e deve convincersi di averlo. Basta una suite gratis nell’albergo più costoso dell’Argentario a dimostare che sei un uomo di potere? Probabilmente sì. Avanti il prossimo, perché se gli dei cadono figuriamoci quelli che gli stanno intorno. A Monti vanno però riconosciuti gli sforzi per introdurre il capitalismo in Italia, quel sistema economico che gli italiani devono ancora conoscere prima di iniziare a combatterlo. La libera concorrenza, a causa della corruzione politica noi non la conosciamo: chi è amico lavora, chi no sta a casa. Si cambia?

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DENTRO LA NOTIZIA
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IN COPERTINA
- GARA PER LA ROMA-LATINA L’attuale Pontina, come tutti i pendolari (verso Roma) e i vacanzieri (verso il Circeo) l’hanno conosciuta sparirà nel giro di pochi anni sotto l’autostrada Roma- Latina. Ora i tempi di realizzazione della nuova arteria autostradale sembrano avvicinarsi dopo la pubblicazione, il 19 dicembre 2012, del bando di gara europeo. La governatrice del Lazio è riuscita ad ottenere dal nuovo governo Monti, nella fattispecie dal ministro Passera, la conferma del finanziamento pubblico (40 per cento dell’opera). Ma ora l’opera è veramente «fattibile»? INTERVISTA AL PRESIDENTE DI ADL LUIGI CELORI Dopo la pubblicazione del bando di gara si comincia a parlare di date molto ravvicinate per la funzionalità della nuova autostrada. È credibile la data del 2018? È una prospettiva realistica, anche se mancano diversi passaggi: la gara è solo per la prequalifica delle ditte interessate poi a partecipare alla gara vera e propria in quanto la delibera del Cipe vincola l’uscita del bando di gara a due condizioni: che venga realizzato anche il tratto da Castel Romano all’autostrada Roma-Civitavecchia, e questo l’abbiamo già progettato con l’Anas e già approvato ed è in conferenza dei servizi con il Comune di Roma, e che vengano chiusi i contenziosi, di fatto quello con l’Arcea. Contenziosi che già gravano per 900 milioni di euro sul costo dell’opera.. Non saranno 900 milioni, aspettiamo cosa dirà il Tar il 25 gennaio e speriamo di poter chiudere al più presto i contenziosi. Aspettiamo l’approvazione da parte del Comune di Roma nella conferenza dei servizi del tratto da Castel Romano all’imbocco della Roma-Civitavecchia, dopo di che si potrà procedere al bando di gara vero e proprio che, se ci consentirà di far partire i lavori l’anno prossimo allora diventerebbe realistico ipotizzare la fine dei lavori nel 2018. Sono previsti infatti sei anni di lavori: l’unica grande opera pubblica che si realizzerà in Italia nei prossimi anni.Ma le somme per pagare i contenziosi verranno detratte dal finanziamento? No, non è possibile pagare i contenziosi perché non è chiaro chi dovrebbe corrisponderli. Resta il dato importante che anche questo governo con il ministro Passera ha confermato un miliardo di finanziamento pubblico per questa grande opera. Ci vuole buon senso, responsabilità: i soci privati non sono in realtà tutti privati perchè ci sono Autostrade per l’Italia, Monte dei Paschi di Siena e Consorzio 2050. Non possiamo nel Lazio perdere questa occasione di lavoro: 2,7 miliardi di euro complessivi per un’opera di cui il 40 per cento è di finanziamento pubblico. È un’opera che dà lavoro nella sua fase di costruzione ma soprattutto che ci consente, per noi di Pomezia, di rivitalizzare la nostra zona industriale collegandola al Nord e al Sud della penisola, con un vantaggio sia per le merci in entrata che in uscita, e soprattutto ci consentirà di riqualificare il tratto urbano perché poi l’attuale sedime della Pontina sarà a disposizione esclusiva del Comune di Pomezia. Si potrà realizzare la rotatoria su via dei castelli romani che fino ad ora non è stato possibile realizzare perché si sarebbe ridotta la corsia. Oggi che la Pontina seguirà un altro percorso su Pomezia risolveremo anche problemi di traffico locale, non solo quelli con la capitale. Prospettare la creazione di posti di lavoro in questo momento di crisi è un argomento che muove tutte le sensibilità. Quali sono le potenzialità di occupazione? Loro con l’indotto calcolano 8 mila posti di lavoro complessivi per tutta la durata dell’intervento. Del resto un grande economista dei primi del Novecento, J.M. Keynes, diceva che nei momenti di recessione è il pubblico che deve riattivarsi per mettere in campo risorse che servano sia a creare occupazione ma anche a costruire quelle infrastrutture che comunque servono e che possono poi esse stesse contribuire a rendere competitive le nostre aziende, per evitare che chiudano. Con la viabilità, con i servizi abbassiamo i costi di produzione alle aziende e diamo loro la possibilità di tenere aperte le industrie e di conservare l’occupazione. Per quanto riguarda il tratto che va da Castel Romano alla Roma-Civitavecchia i Verdi sostengono che questa novità introdotta nel progetto non è stata sottoposta a Valutazione d’impatto ambientale e quindi non è cantierabile. Questo non è vero, la valutazione d’impatto ambientale c’è stata ed ha già l’approvazione definitiva sia del ministero dei Beni culturali che del ministero dell’Ambiente. C’è l’ansa del Tevere da cui passa a una distanza adeguata, ci sono tante prescrizioni a cominciare pure dalle modalità con cui verrà realizzato il ponte: è un progetto definitivo, esaminato con loro nei minimi particolari finanche al colore con cui dovrà essere realizzato il ponte. È giusto che ci sia l’attenzione per l’ambiente ma è giusto pure guar- Dopo sei anni di permanenza il Comandante Tiso lascia la guida dell’Ufficio Locale Marittimo di Torvaianica per ricoprire un altro incarico presso l’Ufficio Circondariale Marittimo di Anzio. Il testimone passa al 1° Maresciallo Np. Giuseppe Falato. Il Comandante Falato, che ha espresso parole di compiacimento e gratitudine per il lavoro svolto dal suo predecessore, durante il passaggio di consegne, ha affermato che intende continuare eampliare il lavoro svolto sino ad ora. «Sono consapevole dell’importanza e della delicatezza del lavoro che mi accingo a compiere ma confido su una valida squadra di collaboratori che sin da subito si è dimostrata professionalmente preparata. Il nostro obiettivo è quello di lavorare per le città e per la tutela dei cittadini. Su questo fronte non risparmierò energia e profonderò sin da subito impegno e passione». «Colgo l’occasione per salutare i colleghi delle forze di polizia presenti sul territorio e con i quali ho già preso dare all’occupazione e alle grandi opere infrastrutturali. Altrimenti con la solita teoria del «non possiamo fare niente» resta tutto bloccato, ma questo si scontra poi con il reale sviluppo dei territori e soprattutto noi non possiano dimenticare che gran parte dell’imbottigliamento della Pontina si crea a Castel Romano per chi tenta di salire sulle rampe di un Raccordo che è perennemente intasato. Quest’opera consentirà di ridurre del 30 per cento il traffico in quel tratto e soprattutto è propedeutica anche alla bretella che poi dalla Roma-Civitavecchia arriverà sulla Fiano-S. Cesareo, creando in realtà il secondo anello nella parte Sud intorno al Raccordo anulare. contatti e salutare i rappresentanti civili e militari per l’accoglienza riservatomi e i suggerimenti che mi hanno trasmesso in questi primi giorni di inserimento. Ho potuto verificare l’ottima collaborazione con le altre forze dell’ordine e le autorità e spero di svolgere un lavoro utile e fruttuoso per la collettività». «Ringrazio infine il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto che mi ha dato questa ulteriore possibilità di crescita professionale». Nota biografica: Il Comandante Falato, 40 anni, sposato e con 2 figli, ha alle spalle una ricca, prestigiosa ed onorata carriera militare, che gli ha consentito di ottenere In questo territorio ci sono persone contrarie all’opera, che si sono riunite nel comitato no-corridoio perché con l’autostrada perderebbero case o attività commerciali. A loro cosa direbbe? È giusto tenere conto di questi interessi. Mi sembra che a Pomezia ci sia solo una casa che verrà abbattuta e il proprietario verrà risarcito a prezzo di mercato, ma soprattutto ci sono quasi 400 milioni destinati agli espropri per tutto il percorso. Saranno indennizzati anche i proprietari dei terreni limitrofi dato che a 70 metri dall’autostrada non sarà possibile costruire; quindi anche se quel tratto resta di proprietà verrà pagato il decremento del valore. Tutta la vicenda espropri verrà gestita dalla mano pubblica, da Autostrade del Lazio spa. INTERVISTA AL PORTAVOCE DEL COMITATO NO CORRIDOIO GUALTIERO ALUNNI D: L’autostrada Roma-Latina sembrava messa in un cassetto per mancanza di soldi ed enormità dei contenziosi e invece col nuovo governo se ne è accelerato l’iter. Intanto è stata bandita la pre-gara ed è stata convocata la conferenza dei servizi per il tratto Castel Romano-Fiumicino che non era parte del progetto. Siamo in dirittura d’arrivo per la cantierizzazione? Le pressioni dell’Acer e di Impregilo hanno trovato nel banchiere/ministro Passera disponibilità, anche perché i soldi dello Stato vengono da mutuo bancario. Con l’innesto sull’A12 l’autostrada Roma-Latina verrà percorsa anche da centinaia di Tir e/o traffico privato nazionale. Lo scavalco del Gra per un più celere inserimento sull’A1 sarà una mera chimera, perché le interminabili file formate dai poveri pendolari si arricchiranno dei Tir. Insomma una via crucis infinita. Da oltre vent’anni tutti gli amministratori che si sono succeduti hanno propagandato l’imminente cantierizzazione. Non sarà così anche questa volta perché si tratta di fare la poco nobile regalia di qualche centinaio di milioni ai soliti noti speculatori. Punto e basta. Ricordo che sono ancora aperte le questioni dell’arbitrato, dell’indagine della Corte dei Conti,dei reali costi dell’opera e il nostro prossimo ricorso al Tar. Siamo in fase di recessione con aziende che chiudono una dopo l’altra. I fautori di quest’opera si presentano con la prospettiva della creazione di migliaia di posti di lavoro. Il comitato no-corridoio è chiamato a rispondere anche su questo punto. È disonesto intellettualmente parlare di 8/10mila posti di lavoro. Realmente si avrà qualche centinaia di posti di lavoro, compreso l’indotto e questo si potrà avere anche attuando le nostre proposte alternative, senza alcuna devastazione. Inoltre la «maggiore» occupazione, purtroppo, verrà controbilanciata con la perdita di centinaia di posti di lavoro nell’agricoltura per l’esproprio e la chiusura di decine di aziende produttive. Senza parlare di tutte quelle attività agricole biologiche che saranno danneggiate dall’inquinamento da CO2, in particolare dal traffico sulla bretella Cisterna-Valmontone. Se non ci sono soldi pubblici da investire nei trasporti bisogna rivolgersi al privato, dice sempre chi vuole la Roma-Latina. Non ci sono i soldi per fare una metropolitana. Nel frattempo la gente continua a spostarsi da Roma verso l’hinterland come abitazione e poi torna a Roma per lavorare. Qual è l’alternativa? I costi lieviteranno ulteriormente per la costruzione dei 16 chilometri della bretella Tor de Cenci/A12, le opere accessorie come le tangenziali di Latina e Labico e l’aumento delle risorse economiche degli espropri. Quindi si avrà un costo di molto superiore ai 3 miliardi di euro, non ottenendo nessun beneficio per la collettività pubblica, ma solo per gli impreditori privati. Se ci fossero dei buoni amministratori dalla parte dei cittadini, dovrebbero puntare alla riduzione dei flussi del trasporto privato su strada, potenziare la rete ferroviaria attuale, costruire la metropolitana leggera Roma-Pomezia-Latina. Insomma, minor costi e maggiori benefici, ma questa è una semplicità che non si addice a questi governanti, perché porta molto meno milioni nelle tasche di lor signori. 15/01/2010 -Edizione PDF n° gennaio2012
- ISPETTORI AMBIENTALI Rifiuti tolleranza zero, è questo il senso della nomina da parte del Comune di Ardea degli ispettori ambientali: potranno elevare sanzioni amministrative e reprimere comportamenti contrari a ordinanze comunali e regolamenti in materia di ambiente, collaboreranno con la Polizia Municipale. «Gli ispettori ambientali - ha spiegato il comandante della Polizia Municipale Francesco Passaretti - nominati a seguito di un corso qualificato di formazione con esame di idoneità finale, sono abilitati ad elevare sanzioni amministrative e reprimere comportamenti contrari a regolamenti e ordinanze comunali in materia di Ambiente. Affiancheranno e collaboreranno a stretto contatto con il personale della Polizia Municipale nella repressione dei reati ambientali». Anche l’assessore Nicola Petricca e il dirigente Antonello Rocca hanno messo in risalto come la nomina degli ispettori rappresenti un valido contributo nel mantenimento nel decoro urbano, nella salvaguardia dell’ambiente e nel portare avanti al meglio il progetto della raccolta differenziata. Tra i principali incarichi c’è il controllo sul corretto conferimento del differenziato: gli ispettori sono autorizzati a verificare il contenuto del sacchetto dei rifiuti nel momento in cui viene conferito nell’apposito cassonetto. Inoltre, vigileranno sull’abbandono indiscriminato di ingombranti e altri rifiuti lungo le strade o in altre zone non idonee del territorio. «Vogliamo dare un segnale forte - ha spiegato il sindaco Carlo Eufemi ai neoispettori - tolleranza zero e nessuno sconto per chi non ha rispetto della città e del decoro urbano. La vostra disponibilità è un segno di grande civiltà e allo stesso tempo una grande responsabilità e per questo vi ringrazio e vi auguro buon lavoro». 15/01/2012 -Edizione PDF n° gennaio2012