|
|
|
|
|
|
 |
|
EDITORIALE |
| | E così anche il governo Monti
è scivolato sulla buccia di
banana della legalità. Era
appena stato da Fazio a dire
che ha una squadra di governo
composta da persone di cui si
fida quando il suo
sottosegretario Malinconico ha
dovuto dare le dimissioni per
aver adottato il «metodo
Scajola»: qualcuno gli aveva
pagato vacanze da 20 mila
euro a soggiorno all’Argentario
ma lui era all’oscuro di tutto.
E fa impressione che questi
tecnici, laureati nelle più
prestigiose università italiane e
poi masterizzati in quelle
straniere, di fronte ad una
precisa accusa rispondono
come lo scemo del villaggio che
non si è accorto di niente. O
forse pensano che gli scemi del
villaggio siamo tutti noi,
disposti a credere
l’inverosimile pur di tenerci
questo governo che
apparentemente va d’accordo
con la Merkel e Sarkozy.Per fortuna che in questo caso,
avendo il primo ministro Monti
impostato la sua immagine, già
l’immagine, tutta sul rigore e
l’equità quel sottosegretario
scomodo non poteva restare al
suo posto come succedeva ai bei
tempi del governo Berlusconi.
Malinconico è andato? Avanti
il prossimo, perché il sistema è
sistema e funziona così, e non
ci sono persone che abbiano
avuto incarichi di alto livello e
contemporaneamente abbiano
potuto esimersi dalla corruzione,
fosse pure in pillole. È il potere,
bellezza, quello che logora chi non
ce l’ha e corrompe chi ce l’ha e deve
convincersi di averlo. Basta una
suite gratis nell’albergo più costoso
dell’Argentario a dimostare che sei
un uomo di potere? Probabilmente
sì. Avanti il prossimo, perché se gli
dei cadono figuriamoci quelli che
gli stanno intorno. A Monti vanno
però riconosciuti gli sforzi per
introdurre il capitalismo in Italia,
quel sistema economico che gli
italiani devono ancora conoscere
prima di iniziare a combatterlo.
La libera concorrenza, a causa
della corruzione politica noi non la
conosciamo: chi è amico lavora, chi
no sta a casa. Si cambia?
|
|
|
|
|
|
Visualizza
la copertina dell'ultima edizione in distribuzione gratuita. Clicca sull'immagine a sinistra per la versione zoom. DimensioneD lo trovi in edicola e non solo... in distribuzione gratuita. Distribuzione |
|
. |
|
|
DENTRO LA NOTIZIA |
 | | Con gli ultimi aumenti della Tarsu Pomezia è tra le città più c IN TANTI OMUNI SI PAGA MENO La determinazione della tassa sui rifiuti |
|
 | | regalo di natale per i contribuenti TARSU POMEZIA + 15% Il 29 dicembre 2011 la giunta comunale |
|
 | | Intervista al Procuratore capo di Tivoli Luigi De Ficchy, già sostituto alla Direzione nazionale antimafia METODI ANTITERRORISMO NELLA LOTTA ALLA CORRUZIONE Sulla base della sua esperienza prima come magistrato e poi come sostituto della Procura nazionale antimafia lei ha «incrociato» diverse volte il nostro territorio, Pomezia, Ardea e il litorale a sud di Roma. |
|
 | | Risponde l´avvocato DIRITTO DI ADOZIONE PER I SINGLE? Egregio Avvocato, leggo spesso i suoi articoli e sono convinta che i programmi scolastici dovrebbero dedicare molte più ore, e sin dalle scuole elementari, alla conoscenza del diritto, delle leggi e della nostra bellissima Costituzione, |
|
 | | La solidarietà di politici e sindacalisti L'8 MARZO AL PRESIDIO AZIENDALE Da sei mesi senza stipendio ed ora in assemblea permanente 24 ore al giorno, le dipendenti dei mobilifici Aiazzone ed Emmelunga hanno festeggiato l’8 marzo all’interno dello stabilimento |
|
| | | | |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
L'edizione on line di DimensioneD. Un modo per agevolare la lettura delle news direttamente da casa. La versione stampata è sempre disponibile ogni 15 del mese nei punti di distribuzione |
|
IN COPERTINA |
 | | - GARA PER LA ROMA-LATINA L’attuale Pontina, come tutti i pendolari
(verso Roma) e i vacanzieri (verso il
Circeo) l’hanno conosciuta sparirà nel
giro di pochi anni sotto l’autostrada Roma-
Latina. Ora i tempi di realizzazione
della nuova arteria autostradale sembrano
avvicinarsi dopo la pubblicazione,
il 19 dicembre 2012, del bando di
gara europeo. La governatrice del Lazio
è riuscita ad ottenere dal nuovo governo
Monti, nella fattispecie dal ministro
Passera, la conferma del finanziamento
pubblico (40 per cento dell’opera). Ma
ora l’opera è veramente «fattibile»?
INTERVISTA AL PRESIDENTE DI ADL LUIGI CELORI
Dopo la pubblicazione del bando di gara
si comincia a parlare di date molto ravvicinate
per la funzionalità della nuova autostrada.
È credibile la data del 2018?
È una prospettiva realistica, anche se
mancano diversi passaggi: la gara è solo
per la prequalifica delle ditte interessate
poi a partecipare alla gara vera e propria
in quanto la delibera del Cipe vincola
l’uscita del bando di gara a due condizioni:
che venga realizzato anche il tratto da
Castel Romano all’autostrada Roma-Civitavecchia,
e questo l’abbiamo già progettato
con l’Anas e già approvato ed è
in conferenza dei servizi con il Comune
di Roma, e che vengano chiusi i contenziosi,
di fatto quello con l’Arcea.
Contenziosi che già gravano per 900 milioni
di euro sul costo dell’opera..
Non saranno 900 milioni, aspettiamo
cosa dirà il Tar il 25 gennaio e speriamo
di poter chiudere al più presto i contenziosi.
Aspettiamo l’approvazione da
parte del Comune di Roma nella conferenza
dei servizi del tratto da Castel Romano
all’imbocco della Roma-Civitavecchia, dopo di che si potrà procedere
al bando di gara vero e proprio che, se
ci consentirà di far partire i lavori l’anno
prossimo allora diventerebbe realistico
ipotizzare la fine dei lavori nel 2018.
Sono previsti infatti sei anni di lavori:
l’unica grande opera pubblica che si realizzerà
in Italia nei prossimi anni.Ma le somme per
pagare i contenziosi
verranno detratte
dal finanziamento?
No, non è possibile
pagare i contenziosi
perché
non è chiaro chi
dovrebbe corrisponderli.
Resta
il dato importante
che anche questo governo con il ministro Passera ha
confermato un miliardo di finanziamento
pubblico per questa grande opera. Ci
vuole buon senso, responsabilità: i soci
privati non sono in realtà tutti privati
perchè ci sono Autostrade per l’Italia,
Monte dei Paschi di Siena e Consorzio
2050. Non possiamo nel Lazio perdere
questa occasione di lavoro: 2,7 miliardi
di euro complessivi per un’opera di
cui il 40 per cento è di finanziamento
pubblico. È un’opera che dà lavoro nella
sua fase di costruzione ma soprattutto
che ci consente, per noi di Pomezia,
di rivitalizzare la nostra zona industriale
collegandola al Nord e al Sud della penisola,
con un vantaggio sia per le merci
in entrata che in uscita, e soprattutto
ci consentirà di riqualificare il tratto
urbano perché poi l’attuale sedime della
Pontina sarà a disposizione esclusiva
del Comune di Pomezia. Si potrà realizzare
la rotatoria su via dei castelli romani
che fino ad ora non è stato possibile
realizzare perché si sarebbe ridotta
la corsia. Oggi che la Pontina seguirà un
altro percorso su Pomezia risolveremo
anche problemi di traffico locale, non
solo quelli con la capitale.
Prospettare la creazione di posti di lavoro
in questo momento di crisi è un argomento
che muove tutte le sensibilità. Quali
sono le potenzialità di occupazione?
Loro con l’indotto calcolano 8 mila posti
di lavoro complessivi per tutta la durata
dell’intervento. Del resto un grande
economista dei primi del Novecento,
J.M. Keynes, diceva che nei momenti
di recessione è il pubblico che deve
riattivarsi per mettere in campo risorse
che servano sia a creare occupazione ma
anche a costruire quelle infrastrutture
che comunque servono e che possono
poi esse stesse contribuire a rendere
competitive le nostre aziende, per evitare
che chiudano. Con la viabilità, con i
servizi abbassiamo i costi di produzione
alle aziende e diamo loro la possibilità
di tenere aperte le industrie e di conservare
l’occupazione.
Per quanto riguarda il tratto che va da
Castel Romano alla Roma-Civitavecchia
i Verdi sostengono che questa novità introdotta
nel progetto non è stata sottoposta a Valutazione d’impatto ambientale
e quindi non è cantierabile.
Questo non è vero, la valutazione
d’impatto ambientale c’è stata ed ha
già l’approvazione definitiva sia del
ministero dei Beni culturali che del
ministero dell’Ambiente. C’è l’ansa
del Tevere da cui passa a una distanza
adeguata, ci sono tante prescrizioni
a cominciare pure dalle modalità con
cui verrà realizzato il ponte: è un progetto
definitivo, esaminato con loro
nei minimi particolari finanche al colore
con cui dovrà essere realizzato il
ponte. È giusto che ci sia l’attenzione
per l’ambiente ma è giusto pure guar-
Dopo sei anni di permanenza il Comandante
Tiso lascia la guida dell’Ufficio
Locale Marittimo di Torvaianica
per ricoprire un altro incarico presso
l’Ufficio Circondariale Marittimo di
Anzio. Il testimone passa al 1° Maresciallo
Np. Giuseppe Falato.
Il Comandante Falato, che ha espresso
parole di compiacimento e gratitudine
per il lavoro svolto dal suo predecessore,
durante il passaggio di consegne,
ha affermato che intende continuare
eampliare il lavoro svolto sino ad ora.
«Sono consapevole dell’importanza e
della delicatezza del lavoro che mi accingo
a compiere ma confido su una
valida squadra di collaboratori che sin
da subito si è dimostrata professionalmente
preparata. Il nostro obiettivo è
quello di lavorare per le città e per la
tutela dei cittadini. Su questo fronte
non risparmierò energia e profonderò
sin da subito impegno e passione».
«Colgo l’occasione per salutare i colleghi
delle forze di polizia presenti sul
territorio e con i quali ho già preso
dare all’occupazione
e alle grandi opere
infrastrutturali. Altrimenti
con la solita
teoria del «non possiamo
fare niente» resta tutto bloccato,
ma questo si scontra poi con il reale
sviluppo dei territori e soprattutto
noi non possiano dimenticare che
gran parte dell’imbottigliamento della
Pontina si crea a Castel Romano per
chi tenta di salire sulle rampe di un
Raccordo che è perennemente intasato.
Quest’opera consentirà di ridurre
del 30 per cento il traffico in quel tratto
e soprattutto è propedeutica anche
alla bretella che poi dalla Roma-Civitavecchia
arriverà sulla Fiano-S. Cesareo,
creando in realtà il secondo anello
nella parte Sud intorno al Raccordo
anulare.
contatti e salutare i
rappresentanti civili
e militari per l’accoglienza
riservatomi
e i suggerimenti che
mi hanno trasmesso
in questi primi giorni
di inserimento.
Ho potuto verificare
l’ottima collaborazione
con le altre
forze dell’ordine e
le autorità e spero
di svolgere un lavoro
utile e fruttuoso
per la collettività».
«Ringrazio infine il Comando Generale
del Corpo delle Capitanerie di
Porto che mi ha dato questa ulteriore
possibilità di crescita professionale».
Nota biografica:
Il Comandante Falato, 40 anni, sposato
e con 2 figli, ha alle spalle una ricca,
prestigiosa ed onorata carriera militare,
che gli ha consentito di ottenere
In questo territorio ci sono persone contrarie
all’opera, che si sono riunite nel
comitato no-corridoio perché con l’autostrada
perderebbero case o attività
commerciali. A loro cosa direbbe?
È giusto tenere conto di questi interessi.
Mi sembra che a Pomezia ci
sia solo una casa che verrà abbattuta
e il proprietario verrà risarcito a
prezzo di mercato, ma soprattutto ci
sono quasi 400 milioni destinati agli
espropri per tutto il percorso. Saranno
indennizzati anche i proprietari
dei terreni limitrofi dato che a 70
metri dall’autostrada non sarà possibile
costruire; quindi anche se quel
tratto resta di proprietà verrà pagato
il decremento del valore. Tutta la
vicenda espropri verrà gestita dalla
mano pubblica, da Autostrade del
Lazio spa.
INTERVISTA AL PORTAVOCE DEL COMITATO NO CORRIDOIO GUALTIERO ALUNNI
D: L’autostrada Roma-Latina sembrava
messa in un cassetto per mancanza di
soldi ed enormità dei contenziosi e invece
col nuovo governo se ne è accelerato
l’iter. Intanto è stata bandita la pre-gara
ed è stata convocata la conferenza dei
servizi per il tratto Castel Romano-Fiumicino
che non era parte del progetto.
Siamo in dirittura d’arrivo per la cantierizzazione?
Le pressioni dell’Acer e di Impregilo
hanno trovato nel banchiere/ministro Passera disponibilità, anche perché
i soldi dello Stato vengono da mutuo
bancario. Con l’innesto sull’A12 l’autostrada
Roma-Latina verrà percorsa
anche da centinaia di Tir e/o traffico
privato nazionale. Lo scavalco
del Gra per un più celere inserimento
sull’A1 sarà una mera chimera, perché
le interminabili file formate dai poveri
pendolari si arricchiranno dei Tir. Insomma
una via crucis infinita. Da oltre
vent’anni tutti gli amministratori che si
sono succeduti hanno propagandato
l’imminente cantierizzazione. Non sarà
così anche questa volta perché si tratta
di fare la poco nobile regalia di qualche
centinaio di milioni ai soliti noti speculatori.
Punto e basta. Ricordo che sono
ancora aperte le questioni dell’arbitrato,
dell’indagine della Corte dei Conti,dei reali costi dell’opera
e il nostro prossimo ricorso
al Tar.
Siamo in fase di recessione
con aziende che chiudono
una dopo l’altra. I
fautori di quest’opera si
presentano con la prospettiva della creazione
di migliaia di posti di lavoro. Il comitato
no-corridoio è chiamato a rispondere
anche su questo punto.
È disonesto intellettualmente
parlare di
8/10mila posti di lavoro.
Realmente si
avrà qualche centinaia
di posti di lavoro,
compreso l’indotto e
questo si potrà avere
anche attuando le
nostre proposte alternative,
senza alcuna
devastazione. Inoltre
la «maggiore» occupazione,
purtroppo,
verrà controbilanciata
con la perdita di centinaia
di posti di lavoro
nell’agricoltura
per l’esproprio e la chiusura di decine
di aziende produttive. Senza parlare di
tutte quelle attività agricole biologiche
che saranno danneggiate dall’inquinamento
da CO2, in particolare dal traffico
sulla bretella Cisterna-Valmontone.
Se non ci sono soldi pubblici da investire
nei trasporti bisogna rivolgersi al privato, dice sempre chi
vuole la Roma-Latina.
Non ci sono i soldi per
fare una metropolitana.
Nel frattempo la
gente continua a spostarsi
da Roma verso
l’hinterland come
abitazione e poi torna
a Roma per lavorare.
Qual è l’alternativa?
I costi lieviteranno ulteriormente
per la costruzione
dei 16 chilometri
della bretella
Tor de Cenci/A12, le
opere accessorie come le tangenziali di
Latina e Labico e l’aumento delle risorse
economiche degli espropri. Quindi
si avrà un costo di molto superiore ai
3 miliardi di euro, non ottenendo nessun
beneficio per la collettività pubblica,
ma solo per gli impreditori privati.
Se ci fossero dei buoni amministratori
dalla parte dei cittadini, dovrebbero
puntare alla riduzione dei flussi del trasporto
privato su strada, potenziare la
rete ferroviaria attuale, costruire la metropolitana
leggera Roma-Pomezia-Latina.
Insomma, minor costi e maggiori
benefici, ma questa è una semplicità
che non si addice a questi governanti,
perché porta molto meno milioni nelle
tasche di lor signori.
|
15/01/2010 - Edizione PDF n° gennaio2012
 | | - ISPETTORI AMBIENTALI Rifiuti tolleranza zero, è questo
il senso della nomina da
parte del Comune di Ardea degli ispettori ambientali:
potranno elevare sanzioni amministrative e reprimere
comportamenti contrari a ordinanze comunali
e regolamenti in materia di ambiente, collaboreranno
con la Polizia Municipale. «Gli ispettori ambientali -
ha spiegato il comandante della Polizia Municipale Francesco Passaretti
- nominati a seguito di un corso
qualificato di formazione con esame di
idoneità finale, sono abilitati ad elevare
sanzioni amministrative e reprimere
comportamenti contrari a regolamenti e
ordinanze comunali in materia di Ambiente.
Affiancheranno e collaboreranno
a stretto contatto con il personale
della Polizia Municipale nella repressione
dei reati ambientali».
Anche l’assessore Nicola Petricca e il
dirigente Antonello Rocca hanno messo
in risalto come la nomina degli
ispettori rappresenti un valido contributo
nel mantenimento nel decoro urbano,
nella salvaguardia dell’ambiente
e nel portare avanti al meglio il progetto
della raccolta differenziata.
Tra i principali incarichi c’è il controllo
sul corretto conferimento del differenziato:
gli ispettori sono autorizzati
a verificare il contenuto del sacchetto
dei rifiuti nel momento in cui viene
conferito nell’apposito cassonetto.
Inoltre, vigileranno sull’abbandono
indiscriminato
di ingombranti
e altri rifiuti lungo
le strade o in
altre zone non
idonee del territorio.
«Vogliamo dare
un segnale forte
- ha spiegato il
sindaco Carlo
Eufemi ai neoispettori
- tolleranza
zero e nessuno
sconto per chi non ha rispetto
della città e del decoro urbano. La vostra
disponibilità è un segno di grande
civiltà e allo stesso tempo una grande
responsabilità e per questo vi ringrazio
e vi auguro buon lavoro».|
15/01/2012 - Edizione PDF n° gennaio2012
| |
|
|
|